Ivano Trabalza began his career as a documentary photographer in 2004, publishing work from his travels to South Africa, Mali and Senegal.  He then began to work closer to home, creating sports-related stories such as accounts concerning the Italian Women’s National Boxing team and the fate of a professional soccer player from Spoleto, who had been sentenced to time in a maximum security prison. These and other documentary collections appeared in Anna, Sport Week and Io Donna. Since 2010, Ivano has dedicated himself to commercial photography using the expressive, authentic and narrative style he developed during his documentary years while looking to the work of, Annie Leibovitz, Peter Lindberg and Paolo Roversi. Ivano devotes himself to each new project with passion and optimism. He has an enduring commitment to creative collaboration and growth that is reflected in his work and life.


Ivano Trabalza inizia la sua carriera nel 2004 come fotografo documentarista. Dai suoi viaggi nascono le prime pubblicazioni dedicate al Sud Africa, al Mali e al Senegal.  Dopo l’esperienza in Africa torna in Italia e realizza varie storie legate allo sport. Tra i racconti più significativi, emergono i resoconti fotografici sulla nazionale italiana di box femminile e il destino di un calciatore professionista, condannato in un carcere di massima sicurezza. Entrambi i racconti fotografici, insieme ad altri documentari, appaiono all’interno di magazine come Anna, Sport Week e Io Donna. Dal 2010 si dedica alla fotografia commerciale e pubblicitaria, utilizzando uno stile autentico e altamente espressivo. L’approccio narrativo e profondo applicato alla fotografia commerciale, è ereditato dall’esperienza nel campo documentaristico e da un attento studio del lavoro di artisti come Annie Leibovitz, Peter Lindberg e Paolo Roversi. Passione e ottimismo sono alla base di ogni suo progetto. Una propensione all’impegno, alla creatività e alla crescita, emergono sia nel lavoro che nella vita privata del fotografo.